Il futuro è già determinato?
COLLANA: Arcobaleno
Ilya Prigogine
Pagine:96 - Prezzo: € 8,50
ISBN: 8883230523
Anno di pubblicazione: 2003
Note:Traduzione di Maria Pia Felici

Il futuro è già determinato? - Ilya Prigogine
16.04.2007
Il futuro è già determinato?
ANSA, mercoledì 12 febbraio 2003, notiziario scienza e tecnica
Ilya Prigogine, “Il futuro e' già determinato?”; Di Renzo
Editore; pagg. 96, € 8,50.
Dopo aver discusso i problemi fondamentali della scienza del nostro tempo e
della filosofia di sempre, a partire dalla controversia tra Eraclito e Parmenide,
Ilya Prigogine lancia un messaggio di grande speranza: il futuro non e' determinato.
Contrariamente a quanto lascia supporre la globalizzazione e l'apparente massificazione
della società attuale, il comportamento individuale si avvia a diventare
sempre più il fattore chiave che regola l'evoluzione del mondo e della
società.
Un messaggio, questo, che va direttamente contro quelli maggiormente diffusi,
implicitamente o esplicitamente, dai mezzi di comunicazione di massa: l'importanza
delle azioni individuali, infatti, implica la riflessione di ognuno sulle responsabilità che
ci si assume quando si agisce o si prende una decisione. E questa responsabilità è associata
ad una autonomia di pensiero e ad una analisi critica di mode, costumi, idee
preconcette, ideologie, imposti dall'esterno: esattamente il contrario di quello
che desiderano coloro che vorrebbero renderci “perfetti consumatori” in
un mondo dominato solo dal denaro.
Contrastare questa spinta verso la cancellazione della libertà di pensare
con la propria testa e' ormai un imperativo, se si vuole salvare la società umana
e il nostro pianeta da catastrofi che ormai appaiono sempre più vicine
e (purtroppo quelle sì) irreversibili. Questo libro fornisce un piccolo,
discutibile, ma prezioso contributo in tale direzione.
Prigogine e' nato a Mosca il 25 gennaio 1917 e dal 1929 risiede a Bruxelles,
dove dirige l'Istituto Internazionale di fisica e chimica Solvay . E' anche
direttore del Centro di meccanica statistica dell'università del Texas
a Austin. Nel 1977 ha ricevuto il Nobel per la chimica, grazie ad una teoria
termodinamica applicata ai sistemi complessi. Il suo lavoro per la tesi di
dottorato, discussa nel 1945, aveva come oggetto lo studio termodinamico dei
processi irreversibili, che ha sempre costituito il punto focale dei suoi interessi
di ricerca. Chimico e fisico di fama mondiale, di recente si e' occupato di
problemi epistemologici e filosofici.